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 Il nostro obiettivo è quello di diffondere nei giovani l'amore per lo sport attraverso il gioco del calcio dove ogni calciatore è fondamentale per il ruolo ricoperto al fine di raggiungere la "vittoria".

La storia

 

L'A.S. Sant'Anastasia è stata fondata a Motta Sant'Anastasia da Stefano Pesce il 21 gennaio del 1982.

La società si è sempre occupata, dall'anno della sua fondazione, del settore giovanile,  preparando al gioco del calcio, giovani dai 5 ai 16 anni.

Sono migliaia gli atleti che la società ha formato.

Nel 2004-05 per soddisfare le esigenze di alcuni calciatori non più in attività e desiderosi di giocare a calcio il presidente Stefano Pesce ha  iscritto questi ultimi al campionato della Terza Categoria. La squadra,  dopo aver vinto il campionato 2005-06, ora milita nella Seconda Categoria.

E' dall'anno calcistico 2005-06 che la nostra associazione sportiva ha iscritto la sua prima squadra  al campionato di serie C di calcio femminile e da allora ogni anno partecipiamo con le nostre ragazze al torneo indetto dalla FIGC.

 

Breve Storia del Calcio
 
Il gioco del calcio sembra avere origini antichissime. Alcune testimonianze storiche ci fanno scoprire, tra i greci e romani, la pratica di giochi che potevano somigliare, sia pur vagamente, al moderno gioco del calcio.
 Nel pieno dell'età rinascimentale, in Italia e soprattutto a Firenze, si praticava, appunto, il gioco del "calcio fiorentino". Si trattava di un gioco che presentava aspetti più evoluti nella dinamica della gara, anche se è non è del tutto preciso richiamare il "calcio fiorentino" al moderno gioco del calcio.
 Nella sua versione moderna, il calcio è stato inventato in Gran Bretagna nel 1848. La prima squadra fu lo Sheffield Football Club, formata nel 1863. La prima competizione fu giocata nel 1872. Le origini inglesi del gioco del calcio sono facilmente riscontrabili anche nei molti termini, tuttora in uso, che ci richiamano alla lingua inglese, come: foot-ball (gioco del calcio), corner (calcio d'angolo), penalty (rigore), referee (arbitro), goal (rete), off-side (fuori gioco).
 La FIFA, cioè la Federazione internazionale, nacque nel 1904 e oggi conta 203 paesi. Il gioco del calcio fu ammesso, la prima volta, alle Olimpiadi di Saint Louis del 1908.
 Attualmente è lo sport più seguito ed amato, forse per la sua gran semplicità. La finalità del gioco consiste nel mandare il pallone nella porta avversaria colpendolo di piede o con qualsiasi parte del corpo fatta esclusione delle mani e delle braccia. La partita dura due tempi di 45 minuti ed è giocata da 11 giocatori per squadra, sostituibili con le riserve che si trovano in panchina.
 Oltre alla vittoria di una squadra è previsto il risultato di "parità" nei campionati o nei tornei, tranne che in alcune competizioni, in cui, in caso di parità, vengono giocati tempi supplementari ed in caso di ulteriore parità i rigori. Da alcuni anni è stata introdotta la formula del "golden gol" in base alla quale tra le due squadre in parità ai tempi regolamentari vince quella che riesce a segnare per prima.
 Le squadre sono disposte in campo secondo degli schemi che possono essere a uomo o a zona, il primo tenendo conto dei calciatori avversari, il secondo tenendo conto in particolare delle zone del campo "da coprire".
 Durante gli anni gli schemi di gioco sono spesso variati a seconda che fosse di moda un calcio di tipo difensivistico o d'attacco. Negli ultimi anni il gioco del calcio è divenuto sempre più veloce ed atletico, favorendo il gioco del collettivo-squadra rispetto al gioco incentrato sulla "classe" e la "ispirazione" di un giocatore perno, in genere la classica "mezzala sinistra", il mitico numero 10 dei grandi giocatori come ad esempio, Pelè, Meazza, Schiaffino, Platini, Maradona, Rivera.
 Ogni squadra è composta, secondo lo schema tradizionale, da giocatori distinti, in base ai compiti, in ruoli diversi: il portiere, i terzini, il difensore centrale, il mediano, il regista, l'ala, il centravanti. Attualmente la nomenclatura dei ruoli è stata, in parte, modificata. Ad esempio non esiste più l' "ala" ma il "giocatore sulle fasce", con compiti sostanzialmente diversi da quelli dell'ala classica.
 Il campo di gioco è costituito da un rettangolo in erba o in terra, delimitato da linee laterali, della lunghezza variabile tra i 90 e i120m., e della larghezza variabile tra i 45 e i 90 metri. Ai lati del campo di gioco c'è il campo per destinazione, quel corridoio che corre esterno al rettangolo di gioco per dare spazi di movimento esterni. Una linea divide il campo in due parti. In ognuna delle due metà sono delimitate le aree di rigore, entro le quali un fallo viene appunto punito con il calcio di rigore o penalty, il quale viene calciato da un dischetto posto 11 metri dalla linea di porta. All'interno dell'area di rigore si trova l'area di porta, dalla quale viene rimesso in gioco il pallone che esce dal fondo. Ai quattro vertici del campo si trovano le bandierine del calcio d'angolo.
 Qualora un giocatore commetta infrazioni di gioco di particolare rilevanza può essere segnalato dall'arbitro con un cartellino giallo o con un cartellino rosso. Il cartellino rosso comporta l'immediata esclusione del giocatore dal gioco e quindi la sua espulsione dal campo. Il cartellino giallo comporta l'ammonizione (due cartellini gialli durante la stessa partita comportano il cartellino rosso, cioè l'espulsione.
 In Italia il gioco del Calcio trova le sue origini con la fondazione della squadra del Genoa, nel 1893, per opera di alcuni giovani inglesi residenti, appunto, nella città ligure.
 Nel marzo del 1898 nasce la Federazione Italiana del Foot-ball con sede a Torino. E nel maggio si svolse il primo campionato italiano con la partecipazione di quattro squadre. Genoa, F.C: Torinese, Internazionale di Torino e la Società Ginnastica Torinese. Il campionato si svolse nell'arco di una giornata e fu vinto dal Genoa.