|
Breve Storia del Calcio
Il
gioco del calcio sembra avere origini antichissime.
Alcune testimonianze storiche ci fanno scoprire, tra i
greci e romani, la pratica di giochi che potevano
somigliare, sia pur vagamente, al moderno gioco del
calcio.
Nel pieno dell'età rinascimentale, in Italia e
soprattutto a Firenze, si praticava, appunto, il gioco
del "calcio fiorentino". Si trattava di un gioco che
presentava aspetti più evoluti nella dinamica della
gara, anche se è non è del tutto preciso richiamare il
"calcio fiorentino" al moderno gioco del calcio.
Nella sua versione moderna, il calcio è stato inventato
in Gran Bretagna nel 1848. La prima squadra fu lo
Sheffield Football Club, formata nel 1863. La prima
competizione fu giocata nel 1872. Le origini inglesi del
gioco del calcio sono facilmente riscontrabili anche nei
molti termini, tuttora in uso, che ci richiamano alla
lingua inglese, come: foot-ball (gioco del calcio),
corner (calcio d'angolo), penalty (rigore), referee
(arbitro), goal (rete), off-side (fuori gioco).
La FIFA, cioè la Federazione internazionale, nacque nel
1904 e oggi conta 203 paesi. Il gioco del calcio fu
ammesso, la prima volta, alle Olimpiadi di Saint Louis
del 1908.
Attualmente è lo sport più seguito ed amato, forse per
la sua gran semplicità. La finalità del gioco consiste
nel mandare il pallone nella porta avversaria colpendolo
di piede o con qualsiasi parte del corpo fatta
esclusione delle mani e delle braccia. La partita dura
due tempi di 45 minuti ed è giocata da 11 giocatori per
squadra, sostituibili con le riserve che si trovano in
panchina.
Oltre alla vittoria di una squadra è previsto il
risultato di "parità" nei campionati o nei tornei,
tranne che in alcune competizioni, in cui, in caso di
parità, vengono giocati tempi supplementari ed in caso
di ulteriore parità i rigori. Da alcuni anni è stata
introdotta la formula del "golden gol" in base alla
quale tra le due squadre in parità ai tempi
regolamentari vince quella che riesce a segnare per
prima.
Le squadre sono disposte in campo secondo degli schemi
che possono essere a uomo o a zona, il primo tenendo
conto dei calciatori avversari, il secondo tenendo conto
in particolare delle zone del campo "da coprire".
Durante gli anni gli schemi di gioco sono spesso
variati a seconda che fosse di moda un calcio di tipo
difensivistico o d'attacco. Negli ultimi anni il gioco
del calcio è divenuto sempre più veloce ed atletico,
favorendo il gioco del collettivo-squadra rispetto al
gioco incentrato sulla "classe" e la "ispirazione" di un
giocatore perno, in genere la classica "mezzala
sinistra", il mitico numero 10 dei grandi giocatori come
ad esempio, Pelè, Meazza, Schiaffino, Platini, Maradona,
Rivera.
Ogni squadra è composta, secondo lo schema
tradizionale, da giocatori distinti, in base ai compiti,
in ruoli diversi: il portiere, i terzini, il difensore
centrale, il mediano, il regista, l'ala, il centravanti.
Attualmente la nomenclatura dei ruoli è stata, in parte,
modificata. Ad esempio non esiste più l' "ala" ma il
"giocatore sulle fasce", con compiti sostanzialmente
diversi da quelli dell'ala classica.
Il campo di gioco è costituito da un rettangolo in erba
o in terra, delimitato da linee laterali, della
lunghezza variabile tra i 90 e i120m., e della larghezza
variabile tra i 45 e i 90 metri. Ai lati del campo di
gioco c'è il campo per destinazione, quel corridoio che
corre esterno al rettangolo di gioco per dare spazi di
movimento esterni. Una linea divide il campo in due
parti. In ognuna delle due metà sono delimitate le aree
di rigore, entro le quali un fallo viene appunto punito
con il calcio di rigore o penalty, il quale viene
calciato da un dischetto posto 11 metri dalla linea di
porta. All'interno dell'area di rigore si trova l'area
di porta, dalla quale viene rimesso in gioco il pallone
che esce dal fondo. Ai quattro vertici del campo si
trovano le bandierine del calcio d'angolo.
Qualora un giocatore commetta infrazioni di gioco di
particolare rilevanza può essere segnalato dall'arbitro
con un cartellino giallo o con un cartellino rosso. Il
cartellino rosso comporta l'immediata esclusione del
giocatore dal gioco e quindi la sua espulsione dal
campo. Il cartellino giallo comporta l'ammonizione (due
cartellini gialli durante la stessa partita comportano
il cartellino rosso, cioè l'espulsione.
In Italia il gioco del Calcio trova le sue origini con
la fondazione della squadra del Genoa, nel 1893, per
opera di alcuni giovani inglesi residenti, appunto,
nella città ligure.
Nel marzo del 1898 nasce la Federazione Italiana del
Foot-ball con sede a Torino. E nel maggio si svolse il
primo campionato italiano con la partecipazione di
quattro squadre. Genoa, F.C: Torinese, Internazionale di
Torino e la Società Ginnastica Torinese. Il campionato
si svolse nell'arco di una giornata e fu vinto dal
Genoa. |